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Pills Walter Baier* – 22 marzo 2017 buy lincocin lincomycin

Trattati di Roma.A�Al cuore della crisi politica europea si trova la mancanza di una vera democrazia, che puA? contare su sempre meno persone in grado di influenzarne lo sviluppo in senso democratico

La crisi politica, che segna la��Europa a sessanta��anni dalla firma dei Trattati di Roma, non A? semplice da interpretare per la sua sovrapposizione di contraddizioni interne ed esterne.
Il contributo europeo alla popolazione e alla��economia mondiali A? in calo.

E la��Europa deve ridefinire il suo ruolo di fronte alla��ascesa di nuove potenze e di fronte alla crisi climatica globale. La��elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti e la Brexit forniscono un nuovo sistema di coordinate.

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La crisi A? anche interna. Dopo due decenni di riforme economiche neoliberiste e di austeritA�, che hanno distrutto le prospettive future di quasi una��intera generazione di giovani, soprattutto nella��Europa meridionale, sarebbe necessario un piano di ricostruzione sociale in Europa. Ma questa visione non si A? fatta strada ai vertici della��Unione Europea, come ad esempio lascia intendere il Libro Bianco sul futuro della Ue, pubblicato alla��inizio di marzo.




Si A? forse trattato, di fronte a molti e indistricabili problemi, di una mossa intelligente il fatto che il Presidente della Commissione europea, J.C. Juncker, non abbia presentato una proposta politica coerente, ma quattro scenari di una futura integrazione europea: A�Business as usualA�, lo smantellamento della Ue in una zona di libero scambio, la concentrazione della Ue su alcune politiche chiave, una Ue fondata su specifici accordi o la��estensione dell Ue verso una completa unione economica, finanziaria e fiscale.

I popoli europei stanno voltando le spalle in misura preoccupante alla��integrazione europea, come lo stesso Juncker A? costretto ad ammettere. Tuttavia, ciA? ha portato solo in casi eccezionali, in particolare nel Sud, a un rafforzamento della sinistra. La regola sembra piuttosto essere che le persone traducono la loro insoddisfazione e la paura del futuro in crescente razzismo e nazionalismo. Si puA? dunque interpretare il Libro Bianco anche come un tentativo della A�grande coalizioneA� formata da democristiani, socialdemocratici e liberali, di assumere una posizione difensiva contro la destra populista. PuA? questa tener testa alla pressione del nazionalismo? Cheap

Althusser insegna a trovare la��essenziale in ciA? che non viene dichiarato. La principale omissione nel Libro Bianco A? la��assenza di qualsiasi riferimento ai Trattati esistenti della UE. Questa riluttanza potrebbe essere la a�� del tutto realistica a�� valutazione per cui, nel quadro degli attuali rapporti, non sia praticabile alcun cambiamento della struttura giuridica fondamentale. Ma ciA? significa che per la��Unione Europea si prospetta piA? un A�qualcosa in piA? del solitoA� che una A�grande riformaA�. PiA? efficiente, piA? rapida, certo. Ma questo non A? affatto sufficiente per trovare una via da��uscita dalla crisi.
Le societA� europee sono sbilanciate. Comprendere ciA? significa riconoscere che il compromesso durato finora, che ha sostenuto le societA� europee e la Ue, con Welfare state, alta occupazione e miglioramento del tenore di vita per molti, A? stato rotto dalle classi dominanti sotto il segno del neoliberismo. Il risultato consiste nella disoccupazione di massa che minaccia soprattutto la��Europa meridionale e orientale, nella��abbandono di una generazione perduta e nel mettere i popoli europei la��uno contro la��altro e contro il resto del mondo. La crescita delle destre radicali non A? la causa della disintegrazione della��Europa, bensA� una delle sue conseguenze.

Pills La��Unione Europea si A? dimostrata negli ultimi decenni sorda alle preoccupazioni e alle sofferenze delle sue cittadine e dei suoi cittadini. Si A? sentito dire molte volte che la��Europa deve cambiare rotta. Al cuore della crisi politica europea si trova la mancanza di una vera democrazia, che puA? contare su sempre meno persone in grado di influenzarne lo sviluppo in senso democratico. La seconda, stridente omissione nei futuri scenari della Commissione Europea, A? la realistica definizione del principale deficit nella costruzione europea, la mancanza di una democrazia reale. Ma la prosecuzione e il rafforzamento del precedente federalismo autoritario non possono certo essere considerati la via da��uscita dalla crisi di fiducia tra cittadini e Unione europea. online
Mai nella storia la democrazia A? stata gentilmente concessa dalle A�lite dominanti. Essa A? stata sempre conquistata da movimenti di massa in processi rivoluzionari. La��Europa ha bisogno di un movimento rivoluzionario di massa, democratico o la sua integrazione pacifica rischia di fallire una seconda volta.

Il Libro Bianco, pubblicato dalla Commissione europea per la��anniversario dei Trattati di Roma, ha deluso molti che attendevano un cambiamento economico e sociale della Ue introdotto A�dalla��altoA�. Esso non migliorerA� le condizioni delle donne e degli uomini che vivono nella��Unione europea e dipendono dalla vendita del proprio lavoro. Ed esso non presenta ai popoli europei nessuno di quei cambiamenti istituzionali, che potrebbero combinare, in prospettiva, autodeterminazione e democrazia transnazionale.
Pills Mossa intelligente o no, il dibattito sul futuro della��Europa A? aperto. Vi sarA� qualche possibilitA� di successo se sarA� un dibattito in cui le popolazioni europee, i sindacati, i movimenti sociali e le forze politiche assumeranno la��Europa come A�comuneA�.

*A�Walter Baier A? direttore della rete transnazionale Transform!Europe.
Traduzione dal tedesco di Beppe Caccia

da il manifesto del 22 marzo 2017

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