L'ALTRA CALABRIA

ELEZIONI REGIONALI DELLA CALABRIA: COSTRUIAMO La��ALTERNATIVA

L’APPELLO DELLA LISTA L’ALTRA CALABRIA

La��iniziativa politica
La grave situazione della regione Calabria ci ha spinto a proporre una Coalizione di CittadinanzaA�Attiva per la competizione elettorale del 23 novembre prossimo. Le manovre di palazzo lascianoA�presagire pericolose prospettive per la nostra regione, a cominciare da quelle dell’esercizioA�democratico: il rischio A? una deriva sia sul piano politico che sul piano socio-economico.
Pur consapevoli dei tempi stretti, e delle magagne politico-burocratico del ceto politico dominante,A�vogliamo chiamare a raccolta le forze sane della societA� calabrese, rimettere in gioco una politicaA�nuova, forze positive e propositive per costruire una alternativa.
Esiste una Calabria diversa, che non si arrende, e non vuole sottostare alle logiche dell’inciucio,A�delle ‘larghe intese’, degli apparati clientelari, criminali e affaristici che continuano ad imperversareA�a danno della comunitA�. Ea�� a questa Calabria che vogliamo dare voce.
Dopo le elezioni europee, attraverso un confronto serrato tra movimenti, associazioni, forzeA�politiche di sinistra, si A? affermata idea di lavorare per un percorso politico di alternativa, improntatoA�ai princA�pi e ai programmi de La��Altra Europa con Tsipras proponendo la lista La��ALTRA CALABRIAA�alle prossime elezioni regionali.

Il contesto sociale, economico e politico
L’attuale crisi economica e sociale si riflette con accentuazioni preoccupanti sulla Calabria, perchA�A�qui il sistema delle attivitA� risulta piA? fragile che altrove. Le ultime analisi SVIMEZ, AssociazioneA�per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), rivelano un quadro regionale allarmante: il disastroA�economico-finanziario, ambientale, sociale e culturale non ha precedenti. Ancora spadroneggianoA�il malgoverno, il malaffare, la burocrazia improduttiva, le azioni criminali, gli interessi di gruppi diA�potere, spesso collusi. Mentre le competenze, le capacitA� da��iniziativa, i talenti che potrebberoA�essere moltiplicatori di benessere sociale, vengono mortificati attraverso forme clientelari eA�cooptative: spesso si arruolano i mediocri, specie nel settore pubblico, nei posti di responsabilitA�,A�con la conseguente alimentazione di un circolo vizioso.
Le amministrazioni regionali di centro-sinistra e di centro-destra sono risultate fallimentari. UnA�bilancio disastroso prodotto dalla incapacitA� di amministrare e gestire fondi ordinari e comunitari: A�notevoli risorse finanziarie dei POR disimpegnate; una politica di sprechi irrazionali nel campoA�della sanitA�; una caduta verticale nei settori produttivi con gli imprenditori lasciati alla mercA? diA�banche, usurai, mafiosi e una burocrazia vessatoria. Mentre la��ambiente in cui viviamo A? violentato:A�inquinamento delle coste, depurazione malfunzionante, veleni in mare e in montagna, acque reseA�non potabili, e montagne di rifiuti che rattristano sempre piA? i paesaggi urbani, fino ai dissesti idrogeologici,A�alla��incuria del patrimonio archeologico e architettonico. L’elenco delle cose che nonA�funzionano nella nostra regione A? lungo; tra le altre: un sistema dei trasporti che regredisce con ilA�rischio di marginalizzazione ulteriore della regione rispetto al resto da��Italia; ricerca e cultura, scuoleA�e universitA� sono impoverite, in un contesto di altissimo tasso di disoccupazione, specialmente tra iA�giovani e le donne, che non ha eguali in Europa e che spinge alla��emigrazione forzata; una sanitA�A�divoratrice di risorse senza rispondere alle esigenze della comunitA�, al punto che anche per le cureA�mediche i calabresi sono ormai costretti ad emigrare.

In questi anni hanno prevalso logiche di potere ed interessi particolari. Politicanti di basso profiloA�ancora imperversano sulla scena, spesso incompetenti, impegnati in squallide beghe interne aiA�loro partiti, non di rado chiamati a fare i conti con la giustizia (e condannati come nel caso della��exA�governatore), capaci di bruciare ingenti risorse pubbliche comunitarie, attorniati da un sottoboscoA�di funzionari assunti per alimentare clientele. La Calabria conta la piA? alta percentuale di consiglieriA�regionali indagati; eppure la casta dei politicanti, rimasta orfana del suo massimo rappresentante,A�invece di farsi da parte, ha cercato di cambiare le regole elettorali puntando a far morire laA�partecipazione democratica con soglie di sbarramento altissime (15% in prima istanza, 8% adA�oggi). Nella nostra regione la metA� degli elettori rinuncia al voto, spesso per disgusto eA�rassegnazione. Ea�� urgente un cambio di rotta e un agire collettivo che spazzi via il vecchio cetoA�politico e le sue pratiche nefaste.

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Un nuovo percorso
Appare piA? che mai necessario un forte segno di discontinuitA�. Tale segnale puA? venire dal fronteA�sociale che si A? riconosciuto, anche nella nostra regione, nel Progetto della Lista La��Altra EuropaA�con Tsipras, In questa prospettiva, con riferimento alle imminenti scadenze elettorali, riteniamoA�che:

  • la forza e la credibilitA� di questo progetto siano legate alla capacitA� di strutturare unaA�soggettivitA� politica nuova e non un ennesimo cartello elettorale;
  • il progetto debba ispirarsi ai principi costitutivi della Lista La��Altra Europa con Tsipras, eA�proporsi nettamente in alternativa alle aggregazioni politiche responsabili del sistema delleA�‘larghe intese’, per dare ampio ed effettivo spazio alle competenze, a movimenti edA�associazioni che in questi anni hanno rappresentato le istanze territoriali, puntando sulleA�persone migliori piuttosto che sugli apparati di partito.

Si avanza dunque la��idea di lavorare per un percorso politico di alternativa alla Regione, improntatoA�ai princA�pi e ai programmi della��Altra Europa con Tsipras proponendo la lista La��ALTRA CALABRIAA�alle prossime elezioni regionali. Senza timori reverenziali nei confronti dei partiti esistenti,A� purchase dapoxetine hydrochloride lavoreremo per costruire un soggetto politico collettivo nuovo, aperto, inclusivo, capace diA�rappresentare le esigenze della popolazione. La scelta, trova giustificazione in quattro ordini diA�motivazioni:

  • la gravissima situazione economico-sociale in cui versa la Calabria – causata dalle forzeA�politiche che hanno governato negli ultimi 20 anni, a cui sarebbe follia riconsegnare la guida;
  • la necessitA� di dare una risposta responsabile a migliaia di persone che hanno creduto nelA�progetto della lista Tsipras, in coerenza con i contenuti e i messaggi espressi nella campagnaA� online per le elezioni Europee – oggi ancor piA? di attualitA� visto l’aggravarsi della crisi economica eA�sociale, dei tentativi renzo-berlusconiani di riforma della Costituzione e delle regole elettorali -A�che lasciano presagire seri rischi per la democrazia;
  • la convinzione che esista uno stretto intreccio tra questioni nazionali e locali e che unaA�proposta credibile di governo regionale non possa ammettere alleanze con i partitiA�responsabili delle politiche di austeritA� che stanno soffocando gli enti locali e il welfare,A�attaccando pesantemente il mondo del lavoro;
  • la consapevolezza che esista una robusta componente di elettorato che non si riconosce neiA�partiti tradizionali, e neppure nel M5S, gestiti in modo verticistico e tendenzialmenteA�posizionati contro il Mezzogiorno da��Italia.

Le discriminanti della Lista La��Altra Calabria
Il dibattito locale ha condotto alla individuazione di alcuni punti specifici di programma di governo
per la Calabria:
1. liberare la politica da corruzione, clientela, affarismo e collusione con forze criminali e deviate;
2. rifiutare le larghe intese, delle politiche consociative, del ‘cambio casacca’ individuale dettatoA�da carrierismo politico, che ha contraddistinto spesso i partiti in anni recenti;
3. attivare forme concrete ed efficaci di democrazia partecipata, che coinvolga donne e uomini, eA�rielaborazione delle regole di gestione della cosa pubblica volte alla trasparenza, allaA�partecipazione popolare, alla verifica periodica, alla ridefinizione di regole elettorali che dianoA�giusta rappresentanza a tutte le minoranze;
4. definire prioritA� nelle scelte di investimento che privilegino:

  • la salvaguardia e la valorizzazione del territorio, della��ambiente, della natura viva (iviA�comprese la tutela e la salute degli animali);
  • la tutela dei/delle piA? deboli e la riaffermazione dei diritti sociali;
  • la componente pubblica nei servizi;
  • la ricerca, la formazione, la cultura, l’informazione, di alto profilo;
  • i trasporti equo-sostenibili, a partire dalla messa in sicurezza delle infrastrutture, dalA�potenziamento del trasporto pubblico locale e dei servizi di mobilitA� dolce, dalle pariA�opportunitA� per le persone con disabilitA�, da servizi e approcci gestionali avanzati inA�comparti strategici portuali, interportuali, aeroportuali e autoportuali; colospa online games
  • il turismo, la��artigianato e la��agricoltura su basi moderne ed innovative;
  • il commercio equo-solidale ed il consumo a km 0, la��industria legata al territorio (come quellaA�agro-alimentare), le attivitA� produttive di qualitA� e improntate a valori etici, al rispetto dellaA�persona e della��ambiente;
  • la creazione di posti di lavoro stabili e produttivi che assicurino prospettive ai/alle giovani
  • calabresi, valorizzando le differenze di genere ed evitando discriminazioni, per ostacolare
  • efficacemente i fenomeni di emigrazione in atto;

5. gestire le risorse economiche (ordinarie e comunitarie) in maniera trasparente e in una��otticaA� Purchase meridionalista sana, puntando alla riduzione delle differenze rispetto alle altre regioni da��EuropaA�e al riequilibrio diffuso degli standard di qualitA� della vita, a sostegno delle classi sociali menoA�abbienti, in uno sviluppo armonico ed efficace dei servizi sociali e di salute pubblica (ancheA�attraverso la creazione di una rete di postazioni di pronto soccorso equamente distribuite perA�comprensori, ferma restando la necessitA� di promuovere la riorganizzazione o la creazione diA�strutture ospedaliere regionali d’eccellenza);
6. promuovere una gestione partecipata della cosa pubblica, non calata dalla��alto, fondata sullaA�concretezza e sulle reali esigenze della popolazione, che punti a:
garantire i Beni Comuni e il controllo pubblico dei servizi, a partire dalle strutture di gestioneA� Cheap della��acqua, della��energia, dei rifiuti, della sanitA�, prevenendo ogni rapporto tra istituzioni edA�ambienti mafiosi;

  • puntare su opere per le comunitA� anzichA? su grandi opere; su servizi utili e di qualitA�A�piuttosto che nuove infrastrutture inquinanti ad uso e consumo di grandi impreseA�speculative; sulla logistica avanzata a servizio delle imprese, su opere di difesa del suolo eA�messa in sicurezza del territorio per prevenire eventi calamitosi;
  • riqualificare e rigenerare i centri urbani grandi come i piccoli, dicendo stop al consumo diA�suolo e puntando al recupero delle aree degradate e alla��adeguamento antisismico dei centriA�storici dei nostri paesi, mirando al recupero produttivo rispettoso delle aree interne eA�forestali;
  • valorizzare le risorse esistenti per promuovere la Calabria su un orizzonte euro-mediterraneo,A�affermando le potenzialitA� della regione quale crocevia commerciale eA�turistico, attraverso un governo razionale e integrato del sistema portuale-aeroportualeinterportualeA� http://www.walkingforwater.eu/arcoxia-generico-peru/ e della logistica; quale riferimento internazionale nella gestione intelligente delA�patrimonio archeologico, paesaggistico e naturalistico; quale modello virtuoso nellaA�promozione e diffusione della ricerca, della cultura e delle arti;

7. riorganizzare la macchina organizzativa, burocratica e finanziaria regionale sulla base di criteriA�meritocratici e trasparenti, senza spazio per condizionamenti affaristico-mafiosi o politicoclientelari.
Una��efficiente attuazione della semplificazione amministrativa finalizzata alloA�snellimento di procedure e, nel contempo, al rispetto di regole certe, nella prospettiva diA�beneficiare al meglio dei finanziamenti destinati alla Regione e di rendere appetibile eA�attrattivo il territorio agli investimenti privati, nel segno della��innovazione e della sostenibilitA�;

8. incentivare attivitA� e relazioni culturali, formative, sociali ed economiche su scala euromediterranea,A�valorizzando il ruolo di cerniera della Calabria sulle direttrici Nord-Sud ed Est-Ovest. Promozione di politiche e pratiche centrate sull’interculturalitA� e sulla��accoglienzaA�efficace e solidale; ridefinire le politiche migratorie regionali e territoriali, tese ad unaA�riqualificazione dei servizi di prima accoglienza, adeguata sistemazione abitativa eA�residenziale, snellimento delle procedure burocratiche, in linea con le norme e le esperienzeA�europee piA? avanzate;

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9. promuovere e sostenere attivitA� culturali ed educative nelle scuole, onde favorire laA�conoscenza e lo studio della storia, delle culture e delle identitA� meridionali; promuovere laA�formazione delle ragazze e delle donne -in un clima di eguaglianza nella diversitA� – eA�valorizzare le minoranze linguistiche e religiose come parti significative del patrimonioA�culturale;
10. attuare nuove politiche integrate su ambiente, energia e salute pubblica, provvedendo allaA�ridefinizione delle politiche energetiche e dello sfruttamento delle risorse in una��ottica nonA�invasiva e lesiva del territorio (la nostra regione produce giA� molta piA? energia di quella cheA�consuma ed atteso che la regione A? giA� stata pesantemente colpita in termini di qualitA�A�ambientale e salubritA� delle condizioni di vita); e assumere interventi prioritari per la bonifica eA�il ripristino di vaste aree del territorio regionale in cui si registrano elevati tassi di mortalitA� perA�patologie tumorali, istituendo un Registro Tumori regionale che analizzi e specifichi leA�causalitA� fra condizioni del territorio e patologie tumorali, sempre piA? diffuse, e la��avvioA�immediato di indagini epidemiologiche.

La��appello
Noi siamo ormai la��unica forza di sinistra in Calabria; operiamo nel solco ed in continuitA�A� Purchase della��esperienza della Lista La��Altra Europa con Tsipras. Il candidato Presidente, peraltro A?A�Domenico Gattuso, un ex candidato della Lista alle europee.
Vogliamo fare emergere migliori figure politiche, donne e uomini che abbiano storie pulite,A�credibilitA�, competenza e capacitA� creativa, radicamento sul territorio, persone belle per ciA? cheA�sono capaci di esprimere e non per estetica da salotti televisivi. Vogliamo far nascere una nuovaA�qualificata classe politica e tecnica, libera da collusioni e condizionamenti. Vogliamo contribuire aA�dar vita ad una democrazia partecipata in cui la grande maggioranza della popolazione possaA�sentirsi coinvolta permanentemente nella gestione della cosa pubblica. Vogliamo ridare speranza eA�dignitA� alla comunitA� calabrese, costruendo La��ALTERNATIVA.
Chiediamo perciA? alle associazioni, ai movimenti, alle donne e agli uomini che si riconoscono inA�questi princA�pi, di raccogliere questo appello affinchA? si possa concretizzare il cambiamento eA�determinare una svolta per la nostra Regione e per il Meridione da��Italia.A�
Invitiamo pertanto a sottoscrivere la��appello inviando una mail di adesione alla��indirizzo:

appello@laltracalabria.org

Pubblicheremo periodicamente la lista delle adesioni sui siti ufficiali di La��ALTRA CALABRIA e suiA�media.

Il Comitato La��Altra Calabria

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Vogliamo fare emergere migliori figure politiche, donne e uomini che abbiano storie pulite, credibilitA�, competenza e capacitA� creativa, radicamento sul territorio, persone belle per ciA? che sono capaci di esprimere e non per estetica da salotti televisivi. Vogliamo far nascere una nuova qualificata classe politica e tecnica, libera da collusioni e condizionamenti. Vogliamo contribuire a dar vita ad una democrazia partecipata in cui la grande maggioranza della popolazione possa sentirsi coinvolta permanentemente nella gestione della cosa pubblica. Vogliamo ridare speranza e dignitA� alla comunitA� calabrese, costruendo la��alternativa.
Chiediamo perciA? alle associazioni, ai movimenti, alle donne e agli uomini che si riconoscono in questi princA�pi, di raccogliere questo appello affinchA? si possa concretizzare il cambiamento e determinare una svolta per la nostra Regione e per il Meridione da��Italia.

IBAN:A�IT94 I010 1016 3011 0000 0002 483 A�- A�BIC:A�IBSPITNA

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