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RUSSIA E SIRIA: “VITTIME CONSEGUENZA DELLE POLITICHE ​DEI PADRONI DEL MONDO DEL NOSTRO TEMPO”

Le vittime​ civili​ dell’attentato in Russia e le morti in Siria, dove hanno perso la vita tanti bambini, sembrano​ solo ​​scene di un vecchio film che non interessa a molti​. Nessuna indignazione, nessuna manifestazione, nessun fiore.
L’informazione main stream usa quegli avvenimenti (magari con foto e filmati di repertorio; tanto “quelli” sono tutti uguali) solo a scopi di propaganda politica. Nessuna empatia, nessuna analisi, nessuna spiegazione, oppure informazione embedded. Quei corpi martoriati sembrano un’eco lontana, attutita, estranea al nostro mondo, al nostro vivere bulimico.
Forse perché sono fuori dagli schemi del vivere occidentale a cui i media danno massimo risalto o forse perchè non fanno parte di quell’Europa, già troppo impegnata a risolvere i propri problemi interni. Eppure sono bambini, civili, uomini e donne morti​ ​in attentati e stragi che se fossero accaduti nel Vecchio Continente avrebbero suscitato lo sdegno e la condanna unanime di ​tutti. Anche sui social network, invece, non c’è stata nessuna bandiera russa o siriana, nessun “Je suis…”. Per eventi di questo tipo non c’è spazio, meglio dare, non si capisce in base a quali priorità, la notizia dell’abbraccio di Salvini con Giorgia Meloni.
“In Siria – ha commentato il portavoce dell’Altra Europa con Tsipras Roma, Ferruccio Nobili – l’utilizzo del gas è cosa che tutte le parti in causa si rinfacciano. E spesso i mass media omettono di dire che entrambi le parti hanno arsenali chimici e che glieli abbiamo forniti noi. Non sappiamo chi ha usato​ il gas stavolta​, ma chiunque fosse è un assassino​ dell’umanità. ​Come è un assassino dell’umanità chi bombarda o si fà esplodere nei mercati, nelle scuole e negli ospedali”.
“Non c’è distinzione tra i morti ​innocenti ​che sono tutti uguali e tutti conseguenza delle politiche imperialiste e mercantili del nostro tempo.​​ ​I governi occidentali hanno ​destabilizzato, per gli interessi della grande finanza e “per esportare democrazia”, interi continenti che oggi vivono in guerre più o meno convenzionali. Abbiamo armato il mostro perché ci faceva comodo e ora il mostro è fuori controllo. Oggi – conclude Nobili – sono Russo e Siriano, come sono stato Parigino, Londinese, Belga, Somalo, Turco, Tunisino. In un’Europa sempre più “fortezza” ed in una Italia come la disegnano i decreti Minniti/Orlando, la situazione potrà solo peggiorare”.​

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